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Vuoi aprire una sperimentazione?

All'art. 13 della L.R. n. 3 del 12/03/2008 "Il Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e socio sanitario", Regione Lombardia ha previsto che i Comuni possano riconoscere e promuovere la sperimentazione di nuove unità di offerta e di nuovi modelli gestionali nell'ambito della rete sociale, purché compatibili con gli obiettivi e i contenuti della programmazione regionale e locale.

 

Finalità della Sperimentazione:

  • verificare la validità delle soluzioni organizzative e/o gestionali innovative adottate in vista di una loro stabilizzazione all’interno del sistema regionale delle unità d’offerta sociali
  • rispondere a bisogni territoriali attraverso l’attivazione di risorse della comunità locale che costituiscono ulteriori opportunità a livello dei singoli territori

Le sperimentazioni non possono rappresentare un modo per eludere la presentazione della CPE e il rispetto dei requisiti organizzativi, gestionali, strutturali e di sicurezza previsti e finalizzati a garantire idonea tutela dell’utenza inserita.

È pertanto necessario che tali attività si differenzino in maniera sostanziale dalle unità di offerta sociali della rete regionale (definite da Regione Lombardia con DELIBERAZIONE N° XI /45 del 23/04/2018), ossia siano effettivamente distinte e non equivalenti per natura, funzione e organizzazione rispetto alle UDOS.

Le unità d’offerta locali sperimentali esercitano la propria attività in base ad un provvedimento adottato dal Comune dove è ubicata la struttura. In tale provvedimento sono definite le caratteristiche organizzative, gestionali e strutturali dell’unità locale sperimentale fermo restando il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia urbanistica, edilizia, prevenzione incendi, igiene e sicurezza.

Resta intesa la facoltà del Comune che promuove la sperimentazione di verificare, attraverso gli organismi preposti, l’applicazione dei contratti di lavoro e dei relativi accordi integrativi.

 

Chi può presentare l’istanza di avvio di una Sperimentazione

Il soggetto gestore:

- deve possedere autonoma soggettività giuridica, comprovata da apposito univoco codice fiscale/partita iva;

- deve essere alternativamente:

a) un ente di diritto pubblico;

b) un ente ecclesiastico o ente religioso riconosciuto (ex L. 1159/1929 o art. 10 L. 222/1985);

c) essere iscritto in almeno uno dei seguenti registri/albi, in conformità alla normativa applicabile:

• Registro delle imprese (art. 2188 cc) per soggetti di natura imprenditoriale;

• Registro delle persone giuridiche private;

• Registro Unico Nazionale del Terzo Settore - RUNTS (art. 45 d. lgs. n. 117/2017) per enti non profit operanti nel sociale;

• Albo delle imprese sociali (art. 5 d.lgs. n. 112/2017) per soggetti che operano con finalità solidaristiche e senza scopo di lucro;

• Albo delle società cooperative o Albo Regionale Cooperative Sociali.

I suddetti soggetti potranno partecipare in forma singola o aggregata (es. in Associazione Temporanea di Impresa, Associazione Temporanea di Scopo ecc.).

 

Procedure per la messa in esercizio di una unità d’offerta locale sperimentale

Presentazione dell’istanza al Comune in cui verrà ubicata per il tramite del SUAP. Nell’istanza deve essere allegata la scheda progettuale nella quale sono descritti le finalità, gli obiettivi, le caratteristiche strutturali, organizzative funzionali e gestionali della sperimentazione e la durata della stessa.

Valutazione del progetto che prevede il coinvolgimento dell’Ufficio di Piano e della Direzioni Sociosanitaria e Sanitaria dell’ATS territorialmente competente. L’esito della valutazione viene sottoposto all’Assemblea dei Sindaci per presa d’atto.

Approvazione dell’unità offerta locale sperimentale, il Comune approva l’unità d’offerta sperimentale con specifico provvedimento.

Prosecuzione dell’attività, in caso di richiesta di prosecuzione della sperimentazione approvata oltre i termini deliberati, il soggetto interessato deve presentare al Comune per il tramite del SUAP istanza di rinnovo entro 60 giorni dalla scadenza, unitamente alla scheda progettuale

 

Come di presenta l’istanza di avvio di una Sperimentazione?

L’istanza di avvio di una unità d’offerta locale sperimentale è presentata dall’ente gestore attraverso il suo legale rappresentante al Comune nel quale verrà realizzata per il tramite del SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) allegando la documentazione riportata nell'istanza in allegato.

Nota bene: nelle more dell’implementazione dei moduli sui portali dei SUAP, gli Enti Gestori devono essere presentate direttamente al Comune di ubicazione della struttura.

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